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Relazioni - Rock



Paklenica - 05-10 ottobre 2012

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alt Guarda le foto di questa relazione nell'album Paklenica

OTTOBRE 2012 - PAKLENICA (http://www.paklenica.hr/paklenica_en/index_en.html)

Organizzazione targata InMont ed anche stavolta tutto eccezionale.

Non conoscevo assolutamente la zona e giusto un paio di giorni prima mi sono detto "5gg consecutivi a scalare ma quando mi ricapita".

 

Via Luna Nascente - VII 360m - Val di Mello

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alt Guarda le foto di questa relazione nell'album Via Luna Nascente - VII 360 m

La Val di mello è indubbiamente uno dei templi italiani del granito, il fondovalle famosissimo per i numerosi blocchi boulder, e le pareti della valle cosparse di pareti granitiche.

 

Sass De Stria - Passo Falzarego 15.10.2011

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alt Guarda le foto di questa relazione nell'album Sass de Stria


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Spigolo Sud - A.Cobertaldo e L.Pezzotti (1939)

Era una vita che non andavo ad arrampicare in montagna.
Sì insomma chiamo così l'arrampicare su una via, in ambiente, non per forza difficile ma dove la tecnica di salita non è l'unica cosa da fare.
Dopo il Grossglockner mi era tornata una voglia pazzesca ma dentro di me mi tarpavo le ali giustificandomi che non andavo più in falesia da un sacco di tempo, che neppure le palestre di "plastica" le frequentavo molto, etc.
E poi mi è venuta un'idea "e se me ne fregassi? in fondo sono allenato, in montagna ci sono andato, mi scelgo un compagno più bravo di me (il solito Samuele), scelgo un itinerario abbordabile e vediamo come va".
Alla fine l'itenerario, giustamente l'ha scelto Samuele, e nelle premesse c'era la mia ferma volontà di fare almeno un tiro semplice da primo, solo queste due cose non si sono avverate tutto il resto è stato splendido.
La giornata mi ha riservato un clima incredibile, mattina ghiacciatissima ma con un sole caldo ed un cielo azzurrissimo. Lo spigolo è interamente a sud ed il vento non ha mai soffiato. Nessuna cordata davanti a noi, e solo al terzo tiro sono arrivati una coppia di ragazzi che con tutta calma prima di attaccare hanno aspettato che sparissimo dall'orizzonte.
Si sale lungo un sentiero molto tracciato, l'attacco non è segnalato (niente bolli nè chiodi) diciamo però che è proprio alla fine naturale del sentierino e la prima sosta è arrampicando sulla sinistra. La relazione non la metto tanto se ne trovano mille sul web visto che la via è semplice e strafrequentata d'estate.
All'occhio per chi procede da primo la via è scarsamente proteggibile (la roccia non è proprio così salda) ed i chiodi rimasti tra le soste sono pochi (da qui la mia decisione di rimanere secondo fino alla fine, almeno per stavolta), i tiri finali sono senz'altro più sicuri per le protezioni. In compenso le soste sono tutte su anelli cementati.
Bellissime le sensazioni, all'inzio salgo un pò rigido, attento ai movimenti, cercando di non appendermi ma ancora la testa ragiona troppo. Via via che salgo tiro dopo tiro mi rilasso, anche grazie al magnifico panorama (oggi la marmolada sembra a portata di un balzo). Alcuni movimenti risultano più spontanei ed al 4° tiro finalmente mi sciolgo e nonostante salga da secondo mi scelgo i miei appigli ed i miei appoggi. All'ultimo tiro mi diverto come un matto ed essendo il più duretto ed in ombra mi impegna anche più degli altri. Amara sorpresa accorgermi che mi ero dimenticato che avevamo doppiato un tiro precedente e così questo è proprio l'ultimo.
La discesa è assai bella, in mezzo alle molte trincee, alcune secondo me un pò troppo ricostruite.
In macchina al ritorno ragionando a voce alta mi riprometto che mai più sceglierò di non arrampicare perchè non abbastanza preparato, piuttosto sceglierò un altra via ed un compagno adeguato così da non perdermi lo spettacolo di quei momenti così unici.
saluti
nicola

 

Cima dei Preti Via comune da sud

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alt Guarda le foto di questa relazione nell'album Cima dei preti 2703m

 

 

Visto il bel tempo, approfitto  per fare una ripetizione di Cima dei Preti !!!

Porto con me un amico che non è mai salito fino in cima !

La salita si svolge da Ponte Compol a quota 700 m , per arrivare al bivacco Greselin a quota 1920 m e salire la Via Comune che parte dallo stesso, fino in vetta a quota 2700 m !

Il dislivello e abbastanza impegnativo 2000 m .... bisogna essere abbastanza allenati ma anche saper tener conto del ritorno .

Alcuni preferiscono fermarsi la notte al Bivacco Greselin e  fare la Cima in un secondo giorno !

Partiamo di buon mattino .... speriamo di trovare almeno un po di fresco invece l'afa non lascia scampo nemmeno qui !

Risaliamo il sentiero a fianco del torrente Compol fino ad un bivio segnalato (sx per casera lodina e dx per bivacco greselin) !

Seguiamo il sentiero nr.358 che sale fino al bivacco Greselin in Cadin dei Frati !

Dal Bivio si scende lungo il greto del torrente Compol , per poi risalire il tratto più ripido del sentiero (Costa dei Tass) !

Una volta usciti dal bosco il sentiero diventa meno ripido e tra mughi e rocciette friabili  si arriva al Bivacco Greselin !

Dal Bivacco proseguire verso Ovest e salire uno dei due canali di sx  (ometti), alla fine di questi due canali si segue la traccia di sentiero che passa al Fianco di Forcella Cadin dei Frati per poi arrivare sotto un diedro con all'inizio una placca di 10-12mt (II) .

Superata questa placca , il resto lo si sale a gradoni , successivamente, dalla comoda terrazza soprastante (ometto molto importante per individuare la discesa), si risale l'ampio pendio ghiaioso in direzione ovest fra il Cadin de Meso e il Cadin Alto  per arrivare fino in vetta !

Oggi ho firmando il libro di vetta , e di comune accordo con il mio amico Gianni, ho deciso di dedicare questa salita al mio collega di lavoro Giorgio recentemente scomparso per  una grave malattia !

Adesso mi riposo un po' che ne ho bisogno ...sicuramente ho in serbo altre mete ma un passo alla volta .

By Vertical

 

 

 

Monte Duranno 2668 m

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alt Guarda le foto di questa relazione nell'album Monte Duranno 2668m

 

Buongiorno Ragazzi rieccoci qua a raccontare un' altra avventura !!

Oggi come montagna abbiamo scelto il Monte Duranno che si trova nel cuore delle Dolomiti Friulane !

Visto dal versante sud Est, e più precisamente dalla piana di Pinedo (Frazione di Claut), assomiglia molto al Cervino , e quindi possiamo dire che anche noi abbiamo il nostro Cervino !!

Senza nulla togliere al fatto che il Cervino è il Cervino .....

Arrivati di buon mattino partiamo dal solito parcheggio di Pian della Meda , risaliamo prima per mulattiera e poi per sentiero fino al Rifugio Maniago a quota 1700 m e da li proseguiamo fino a Forcella Duranno a quota 2200 m !!!

Il tempo di rifiatare un attimo dare un occhiata ai materiali e cominciamo ad avviarci verso la nostra meta !

Dalla Forcella si sale lungo la cresta erbosa che scende dallo spigolo Sud Est del Duranno !

Salendo si trova un nicchia rocciosa , qui prestare attenzione ad un gradino giallastro spesso unto e scivoloso , noi lo abbiamo aggirato !

Una volta superato, la traccia continua mantenendosi sempre sullo spigolo , si traversa un tratto erboso e poi si riprende sempre su roccette con detriti !

Da qui si trovano diversi bolli rossi e ometti (sempre che qualcuno non li tolga) , si sale un caminetto di 10 m (1-2°) , successivamente una volta usciti, siamo agli inizi della cengia mediana!

Si segue la cengia passando sotto il versante Sud del Duranno , su comoda traccia facendo attenzione ad un paio si spuntoni di roccia (p-2°) .

Giunti nel cuore della Montagna , 50 m prima del Canale Sartor, un grosso ometto con una freccia rossa sbiadita indica di salire !

La cengia prosegue oltre con traccia di sentiero meno marcata ma da non seguire !!!

Noi non conoscendo bene l'itinerario abbiamo preferito legarci per buona parte del canale , anche se i tiri di corda realisticamente da fare sono 2 e il resto si puo farlo slegati oppure in conserva !

Dalla cengia si sale circa 10 m, non di più e si trovano due chiodi resinati , utilizzati da noi (anche se non serviva) per fare il primo tiro di corda ...

Da qui si sale per circa 20 m su facili roccette (2°) fino ad un' altra sosta , si taglia in diagonale verso sx su cengia un po esposta fino ad arrivare all'ingresso del canale vero e proprio !

Da qui ci si immette in un camino (1), salirlo e verso la fine mantenersi sulla dx per risalire un breve strettoia ove sopra vi è la prima sosta !

Fare attenzione,  in questo punto la roccia risulta scivolosa ....

Da qui si salgono i due tiri di corda , uno da 20 m (2-3) e il secondo da 45 m (3) circa !!

Superati questi due tiri il resto si sale slegati fino in cima facendo sempre attenzione alle scariche di sassi che possono venire sia da chi sta sopra di noi sia da quelle provocate da noi stessi .

Purtroppo oggi ci mancava  l'allenamento giusto, ci abbiamo impiegato un po' di più del previsto , ma comunque siamo contenti lo stesso !!!

Una volta arrivati in Vetta , voi pensate che per poter firmare il libro di vetta sia li dietro l'angolo eh eh ... bisogna superare una piccola forcella da quale sul versante nord ci saranno almeno 600mt di vuoto !!

Noi comunque l'abbiamo superata e abbiamo messo la nostra firma !!

Per la discesa si scende per terreno pressochè detritico fino ad arrivare al primo punto di sosta dove bisogna tenerlo bene a mente !

Da qui con 4-5 doppie a seconda della lunghezza della corda arriviamo fino alla cengia e da li fino alla forcella per il rientro !!

Io non mi ritengo una cima a fare relazioni , ma chi avesse dei dubbi può consultare eventualmente i manuali di IV grado i quali sono molto più dettagliati !!

Che dire, é stata molto faticosa per noi , ma almeno ne é valsa la pena !

Ringrazio molto il mio compagno per questa splendida avventura , e speriamo che la prossima sia meno faticosa !

Alla prossima Vertical 

 

 

 

 

 
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